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Broapp…il primo Piano Editoriale per il rapporto di coppia!

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Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
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Ok, oggi si parla di roba seria! Niente robe tipo campagne, planning, immagine coordinata, social media marketing ecc…

Oggi parliamo di relazioni con il vostro ragazzo, ragazza, fidanzato, fidanzata, compagno, compagna, ornitorinco ecc…

Quello che segue è una visione estremamente becera e disincantata, quindi se sei un inguaribile romantico/a o non sai cosa significhi ironia, questo articolo potrebbe non fare per te e sì, anche se sei un ornitorinco!

Ammettiamolo, la nostra vita è frenetica. Tra: lavoro, sport, bollette, corsi di cucito, uscite con la donna/uomo, uscite con gli amici, aperitivi, social network, blog, formazione personale, shopping, lavatrici, cene, pranzi e gare di rutti; la nostra giornata è costellata di impegni fittissimi. Spesso questo potrebbe togliere tempo da dedicare a tante cose belle da dire alla nostra dolce metà!

Detto questo, vorrei fare un’altra premessa.
Il rapporto di coppia è la cosa più vicina al customer care che si possa pensare. D’altronde se si guarda alla definizione che ne da Turban, l’assistenza clienti è:

Una serie di attività progettate per aumentare il livello di soddisfazione del cliente, dandogli la sensazione che un prodotto o un servizio incontri le sue aspettative.

Allora ecco uno strumento che secondo me è veramente l’App per smartphone totale! Il video credo sia autoesplicativo…

Broapp, una app pensata per farti da spalla e inviare SMS predefiniti alla tua lei o lui in determinate condizioni. Essenzialmente la cosa più vicina ad un Hootsuite dell’ammmmmore. Questo prevede però che si crei un piano editoriale e anche fatto bene, visto che non si tratta di un account Facebook o Twitter sui quali qualche volta puoi anche ripeterti. Qui i messaggi sono diretti, è più una specie di Direct Email Marketing con un ROI che, non dimenticare, resta la moneta con cui verrai ripagato.

C’è poco da fare gli schifati, dicendo che è una cosa orribile. Quante volte avete fatto qualcosa per lei o lui perché certi di un piccolo tornaconto? Quante volte avete sacrificato un’uscita con le amiche o una partita a “colpisci la bottiglia di vetro con un sasso da ubriaco dimostrando di essere un vero uomo predatore” sapendo che vi sareste beccati quel qualcosa per cui valeva la pena? Quante volte ti sei lavato solo perché era la serata speciale? Quante volte ti sei messa “le scarpe più comode del mondo con i loro 74cm di tacco”, le autoreggenti, il completino con perizoma interchiappale solo per lui?

Ecco allora una serie di dritte per il tuo piano editoriale di relazione:

Primo Bro Fist

  • Pianificare un rilascio dei contenuti ma stare pronti a cambiare in corsa. Non sai mai quale può essere la reazione dell’altro ad un dato messaggio per quanto ben pensato, quindi essere pronti a correggere il tiro e monitorare le reazioni resta prioritario. Inoltre, non è detto che le cose possano andare male, e appena siete in piena litigata, il fatto che un sms compaia dal nulla, completamente fuori contesto e senza che voi siate nemmeno nelle vicinanze del vostro device potrebbe non deporre a vostro favore.
  • Usa la fantasia ma rimani realista e fedele al tuo brand. Non si è mai visto uno che messaggia 12 volte al giorno messaggini amorosi no stop con 1milione di nomignoli e 2000 forme diverse. Resta fedele al tuo stile e al tuo tone of voice in modo da mantere di contenuto in contenuto la tua immagine coordinata.
  • Lanciata l’interazione, occorre seguirla ed alimentarla. Il peggior errore che puoi commettere è quello di non rispondere ad una richiesta (o ad una critica) da parte della controparte. Quindi se tendi a dimenticare il telefono per ore ed ore potresti ricevere brutte sorprese, del tipo 3 risposte inevase ad ognuno dei tuoi messaggi e l’ultima potrebbe essere: “Stronzo/a non starai mica usando quella stronzata di Broapp che hanno recensito su Marketing Caffè?!?!?!” (in teoria l’app dovrebbe limitare le comunicazioni a seconda delle interazioni avute…ma ancora non abbiamo segnali chiari delle specifiche)
  • Creare, valutare, sviluppare. In questi contesti di coppia non è possibile stabilire a priori cosa può funzionare e cosa no. Ideare “format” editoriali è un buon modo di testare l’interesse della controparte. Quindi sii scalabile, prova ad inserire novità o piccole differenze, monitora le reazioni e se sono positive: sviluppa! Ascoltare resta prioritario, l’uso di uno strumento come Broapp non ti solleva dall’attività di ascolto.
  • Continuare a evolvere. Mai pensare di essere arrivati al piano editoriale “definitivo”, non c’è errore più grande. Usa mappe mentali per evolvere i tuoi contenuti, ma ricorda di rimanere sempre fedele ad una linea di condotta severa. La tua immagine prima di tutto!
  • Documento Q/A. Se sei un vero planner strategico coi controc…. non puoi farti mancare un documento che preveda domande tipiche, che la controparte potrebbe richiedere, in modo da avere delle risposte rapide con cui rispondere.

Spero di esserti così stato utile, ora…cosa possiamo imparare da Broapp?

I produttori postano sul sito due interessanti liste:

10 Eventi che hanno portato BroApp sul Mercato

  1. Osservare che la tua ragazza è infastidita quando sei occupato e dimentichi di scriverle .
  2. Incappare nell’idea rivelatrice: “Che ne pensi di mandare degli sms automatizzati? “
  3. Costruzione del prototipo.
  4. Il prototipo invia un sms alla mia fidanzata mentre io sono accanto a lei … sul suo divano …. merda!!!
  5. Il prototipo viene migliorato per verificare se si è connessi al wifi della fidanzata prima dell’invio del sms.
  6. Funzionalità ampliate per rilevare il wifi del lavoro e di casa in partenza e arrivo.
  7. Test, test, test.
  8. Lei mi scrive “Mai avuto giorno peggiore, odio il mio lavoro” . Pochi istanti dopo il prototipo invia “Ciao amore, come è andata la tua giornata?”
  9. Funzionalità ampliata per non messaggiare alla fidanzata se siamo stati in contatto nell’ultima ora.
  10. Test, alfa, beta, il successo!

5 cose che abbiamo Imparato facendo BroApp

Broapp testate

  1. Che è imbarazzante dover dire al vostro partner che è stato l’inconsapevole tester di BroApp per gli ultimi 3 mesi. Quando le abbiamo spiegato l’idea, la mia ragazza ha detto “qualsiasi ragazza lo odierà”. Si sbagliava.
  2. Prova a raccontare agli amici la tua idea: se la odiano è vincente, se gli piace è comunque vincente.
  3. Fare un video e trovare un professionista per fare la voce fuori campo. Anche se è una schifezza, mettetelo sul vostro sito. A nessuno piace leggere cos’è il vostro prodotto.
  4. Analytics = dati = Valore. Raccogli tutti i dati possibili grazie ai vari tool che ormai trovate ovunque.
  5. Sborsate per il test utente!

Insomma…siamo al nirvana di ogni content planner digital qualcosa in trance…perché fermarsi qui? Sharra e ti sarà sharrato!

Share is Caring…of yo’ Bros & Sistas!!!

PS= Autoesplicativo! No?

Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
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Classe 83. Nato a Treviso e laureato in Scienze delle Comunicazioni di Massa all'Università di Padova con un master in Digital Marketing & Communication, lavora come Marketing & Communication Manager. Bastian contrario per filosofia ama guardare sempre all'opposto di ogni affermazione, legge o trend perchè nulla non può essere messo in discussione e tutte le medaglie hanno il loro rovescio. Sito personale: Alvise Comin

Beati i Commentosi, perché troveranno Risposta! (Dal Social Vangelo secondo Mark 5,1-7,28)
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