Slider
Chrome Experiments

Chrome Experiments by Google: Creatività e Potenzialità dei linguaggi Web

1 Flares 1 Flares ×
Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+0Share on LinkedIn1Pin on Pinterest0Buffer this pageEmail this to someone

L’evoluzione del web, dagli anni ’90 ad oggi, è stata vertiginosa. Cose che non erano nemmeno immaginabili vent’anni fa fanno ora parte della nostra quotidianità. Motori di ricerca, Social Network, ma anche un modo nuovo di condividere e creare materiale di ogni genere e accessibilità a qualsiasi tipo di contenuto. Tutto questo è stato possibile grazie ad un’evoluzione tecnologica immensa, accompagnata da una pari crescita di linguaggi web come JavaScript e Html, come illustra bene il team di Google qui .

Ma fino a dove si spingono le potenzialità creative dei linguaggi web?

Per scoprire questo nacquero nel marzo 2009 i Google Chrome Experiments, show-room di programmi interattivi, progetti artistici ed esperimenti web-browser based. Inizialmente l’intenzione del colosso di Mountain View era quella di testare i limiti di Javascript e le capacità di Chrome, il browser rilasciato da Google l’anno precedente. Successivamente questi esperimenti divennero una vetrina importante e furono ampliati per sperimentare le ultime tecnologie open-source: HTML5, WebGL, Canvas, CSS e altri ancora. Grande attenzione è dedicata anche alla compatibilità di tali esperimenti con supporti moderni come smartphone e tablet.

Attualmente i Google Chrome Experiments sono 764, postati da utenti di tutto il mondo.

Ecco qui le sei cose da non perdere tra gli Experiments di Google Chrome

#1 L’emulatore del Workbench di AmigaOS

Amiga 1000Tra gli autori di experiments sono numerosi i nostalgici che ripropongono videogiochi degli anni ottanta o novanta, ricreati principalmente con WebGL. Ma la vera chicca è rappresentata dall’emulatore del Workbench, l’ambiente Desktop del sistema operativo Amiga OS.
Chiunque abbia passato la propria infanzia davanti ad un’Amiga (io avevo il 1000 e ho passato interi pomeriggi giocando a Kick-off 2, Rick Dangerous, Bubble Booble o Golden -Axe) non può non provare un tuffo al cuore! La grafica originale è stata mantenuta, solo che da questa versione di Workbench è possibile collegarsi a Twitter!

#2 Giochi: Mapdive e A Dark Room.

Mapdive Chrome ExperimentsI videogiochi proposti sono molti. Si va dalle emulazioni a giochi arcade brevi e totalmente nuovi. Quelli che colpiscono di più sono però Mapdive e A Dark Room.
Mapdive si inserisce tra una serie di giochi che integrano le maps di Google e consiste nel guidare un paracadutista verso un monumento realmente esistente. Durante la discesa è necessario raccogliere delle stelline e centrare dei check point per poter atterrare sull’obbiettivo e completare il livello.

A Dark Room è invece un gioco di testo minimale. Sembra quasi di approcciarsi ad un libro-game, anche se la tipologia di gioco ricorda la fortunata serie di Age of Empires. Anche qui bisogna creare un villaggio, distribuire i lavori e costruire sempre nuove attività per potersi espandere. Il tutto rigorosamente sfruttando delle semplici righe di testo.

#3 Render: WebGL Skins e Car Visualizer

Render Chrome ExperimentsUn’altra tendenza che va per la maggiore è quella di realizzare render grafici di alto livello senza usare applicazioni grafiche come Flash. Ne sono stati realizzati molti, render di paesaggi in tre dimensioni o di oggetti di ogni genere, ma di sicuro uno dei più interessanti è WebGL Skins. Questo sito presenta la renderizzazione della testa di un uomo in 3d, visualizzabile da più angolazioni semplicemente muovendo il mouse.

Per gli amanti delle quattro ruote c’è invece Car Visualizer, che permette di vedere a 360° alcuni modelli di auto. È possibile scegliere tra otto macchine diverse, tra cui Ferrari ed una Aston Martin. Si può cambiare il colore della carrozzeria e, ovviamente, quello dei cerchioni. Solo per veri appassionati.

#4 Musica: Jam With Chrome e Multiplayer Piano

Anche gli editor musicali sono presenti in massa e per qualsiasi gusto. I due più divertenti sono Jam With Chrome e Multiplayer Piano.
Jam With Chrome permette di fare una vera e propria jam session grazie ad una vasta gamma di strumenti musicali a disposizione. Dalla batteria alla chitarra acustica con le corde di nylon, dal sintetizzatore al basso, le possibilità di scelta sono veramente ampie. La cosa particolarmente divertente è la possibilità di suonare con altri tre amici, magari per creare qualche fantastico pezzo musicale a distanza!

Multiplayer Piano invece permette di utilizzare solamente il pianoforte. La cosa che lo rende speciale è che tutti gli utenti connessi al sito possono suonare contemporaneamente lo stesso pianoforte. È possibile impostare “mute” su chi non vogliamo sentire, in modo da poter fare una suonata a quattro mani con chi ci piace di più.

#5 100.000 Stars

100000 Stars Chrome ExperimentsUno dei più affascinanti Experiments è sicuramente 100.000 Stars, un sito che ricrea l’universo conosciuto, con tutte le sue stelle e galassie. Altamente interattivo, permette all’utente di muoversi tra le stelle e di avvicinarsi sempre di più alla nostra galassia e al Sole, zoomando con il mouse. Ogni stella conosciuta ha una scheda che ne indica il nome e fornisce qualche breve informazione, visualizzabile cliccando con il mouse sulla stella stessa. È inoltre possibile fare un tour della via Lattea, realizzato in maniera accurata ed intelligente.
Di grande impatto visivo, questo sito riesce a ricreare in maniera efficace l’universo, permettendo a chiunque di farsi un vero e proprio giro tra le stelle.

#6 Lo Hobbit, la desolazione di Smaug – Viaggio nella Terra di Mezzo

Il più affascinante tra gli Experiments di Google Chrome è sicuramente “Lo Hobbit, la desolazione di Smaug”, creato apposta per lanciare il secondo capitolo cinematografico de Lo Hobbit, la desolazione di Smaug. Sviluppato da North Kingdom in collaborazione con Warner Bros, New Line Cinema e Metro-Goldwin-Mayer, questo sito porta l’utente in un vero e proprio viaggio attraverso una mappa interattiva della Terra di Mezzo. All’interno è possibile visitare luoghi ameni come le Grotte dei Troll oppure l’affascinante città di Granburrone. In totale sono sei i posti visitabili. All’interno di ognuno di essi è possibile conoscere personaggi, storie e leggende, oltre a dover affrontare delle piccole sfide sotto forma di videogame, per poter “conquistare” il territorio visitato.
Una splendida avventura da vivere in una chiave nuova, sviluppata esclusivamente in Html e Css.

photo credit: Extra Ketchup via photopin cc

Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+0Share on LinkedIn1Pin on Pinterest0Buffer this pageEmail this to someone

Dopo aver studiato Lettere e Scienze della Comunicazione tra Roma e Venezia entra nel campo della comunicazione digitale gestendo la campagna web-social di un importante festival musicale. Attualmente collabora con diverse associazioni culturali come social-media copy. Ama la letteratura ed il cinema, oltre a credere fermamente che il ritorno alla cultura sia l'unica via per far uscire l'Italia dal pantano.

Beati i Commentosi, perché troveranno Risposta! (Dal Social Vangelo secondo Mark 5,1-7,28)
No comments so far!
Leave a Comment

1 Flares Facebook 0 Twitter 0 Google+ 0 Pin It Share 0 LinkedIn 1 1 Flares ×