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Fuck the Poor

“Fanc*** i Poveri!” e la Creatività batte il Budget

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Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
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Cosa faresti se passeggiando per le vie della tua città trovassi un ragazzo sandwich che si aggira con un cartello con su scritto “Fanc*** i Poveri!”?

Se hai un minimo di intelligenza ti fermeresti quantomeno per mandare lui a cagare e donargli uno dei tuoi più succosi espettorati dritto in un occhio. Oppure, come farei io, gli andrei a chiedere perchè stia cercando il linciaggio girando con un cartello del genere per le strade di Londra nel pieno di una delle più grandi crisi che si ricordino a memoria d’uomo!

Comunque, tutto questo come ha ormai capito si svolge a Londra e a farlo non è un maniaco suicida nè un ricco misantropo. E’ un ragazzo messo lì dagli uomini di Publicis London che estraggono dal cappello una chicca niente male per The Pilion Trust che incassa titoli e citazioni dalle maggiori testate britanniche e pian piano anche internazionali. Ormai oltre 3,1 milioni di view su YouTube in 10 giorni per la piccolissima organizzazione caritatevole.



Più che una campagna pubblicitaria si potrebbe quasi parlare di un’esperimento sociale, è quanto meno curioso come sia facile per questo ragazzo con un cartello e uno slogan offensivo trovare così tante persone pronte ad intervenire per prendere posizione. Molte ma molte di più di quante si fermerebbero dallo stesso ragazzo con uno slogan più banale che cerca qualche spicciolo per i meno fortunati.

Questo esperimento nei fatti dimostra come alle persone interessino e non poco le cause umanitarie e caritatevoli ma dimostra anche come la compassionione o la tristezza non siano veicoli adatti a comunicarle. I messaggi omogeneizzato come amo definirli non piacciono alle menti adulte del cittadino occidentale abituato alla tempesta di messaggi accondiscendenti di pubblicità da supermercato. La gente vuole/deve pensare ed essere scossa per poter interiorizzare un messaggio, farlo suo, elaborarlo e poi agire.

Credo che l’iniziativa “Fuck the Poor!” con un budget tutt’altro che vicino a quelli dei big del fundraising non-profit come ad esempio Unicef dimostra come la creatività spesso non abbia bisogno di budget. Ne volete la prova? Il video seguente di Unicef con testimonial l’attrice Alyssa Milano vince infatti la medaglia di bronzo del Rusty Radiator Award (premio per la peggiore comunicazione per attività di charity) e totalizza a malapena 50mila view.



“Fuck the Poor!” obbliga a riflettere, smuove le persone, ti fa alzare e dire “Eh no cazzo, fanc*** tu!”.

Per molti versi mi ricorda la recente iniziativa del gruppo norvegese di SOS Children’s Villages.



L’idea di Publicis infatti rispetta, quasi in toto le regole che il settore non-profit dovrebbe oggi seguire per poter essere efficace nelle sue iniziative.

  • Abbatte gli stereotipi: non prega per un aiuto ma fa confrontare chi osserva con l’ingiustizia, ma non l’ingiustizia del disagio, ma l’ingiustizia che lo spettatore farebbe nel non ergersi a difesa e non affrontare chi attacca una situazione di disagio. Semplice poi il payoff finale: “We know you care. Please care enough to give.” (Lo sappiamo che ci tieni. Per favore, tienici abbastanza da poter dare.)
  • E’ creativo: Publicis rischia ed esagerà, crea una situazione che non può essere ignorata e che non può non creare reazione, la osserva da lontano e ti fa pensare, ti obbliga a farti una domanda. Non ti fornisce una realtà ovvia e non ti prega impietosendoti per chiederti una donazione. Vuole sensibilizzarti e farti rendere conto che in fin dei conti a te qualcosa frega e che in fondo ti costerebbe molto poco dare una mano.
  • Fa riflettere: non si limita a metterti davanti ad un fatto ma ti obbliga a pensare. Ti fa reagire e dire che a te frega della gente povera e dicendolo ti accorgi che forse normalmente non fai molto per loro.
  • Non parla del povero senza nome: non cerca con la solita storia struggente di un volto senza nome. Anche se non da vere e proprie informazioni sul perché esiste la povertà, obbliga lo spettatore a prendere coscienza di quale potrebbe essere il suo ruolo in questo contesto.

Certo vi siano iniziative molto più potenti o innovative, o meglio orchestrate. I migliori esempi li avevamo commentati in: Il Meglio e il Peggio del Fundraising Non-Profit, il Premio Rusty Radiator

Credo questa iniziativa sia il chiaro esempio di come l’idea oggi sia molto ma molto più potente di un semplice budget!

Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
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Classe 83. Nato a Treviso e laureato in Scienze delle Comunicazioni di Massa all'Università di Padova con un master in Digital Marketing & Communication, lavora come Marketing & Communication Manager. Bastian contrario per filosofia ama guardare sempre all'opposto di ogni affermazione, legge o trend perchè nulla non può essere messo in discussione e tutte le medaglie hanno il loro rovescio. Sito personale: Alvise Comin

Beati i Commentosi, perché troveranno Risposta! (Dal Social Vangelo secondo Mark 5,1-7,28)
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