Giudizio Universale? A Roma arrivano gli Angeli

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Promossa la “Settimana delle Buone Azioni”, dal 13 al 19 giugno in tutta Italia

Dopo il “Plane Mob” realizzato sulla tratta Roma-Milano, gli “angeli” tornano a stupire. In centinaia si sono radunati a Castel Sant’Angelo per un flash mob d’eccezione.

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Roma, 21 maggio 2011 – Hanno scelto un tiepido pomeriggio di primavera per “materializzarsi” sulla terra, ma non uno qualsiasi. Nel giorno del Giudizio Universale (21 maggio 2011, come segnalano alcune recenti interpretazioni della Bibbia), alle ore 16.00 in punto, centinaia di “Angeli” completamente vestiti di bianco sono “apparsi” a Castel Sant’Angelo, per una performance live che ha lasciato tutti senza fiato.

Si sono fatti attendere, ma finalmente sono arrivati. Tra la folla di turisti e passanti, c’era già chi li stava aspettando. Sul web, infatti, era partita da settimane una vera e propria campagna di reclutamento per il primo raduno degli Angeli: “Stanno arrivando e cercano proprio te!”.

La loro missione è iniziata mesi fa, con il “teaser trailer” The Beginning. Poco dopo, sono usciti allo scoperto con The Flight, il primoPlaneMob ad alta quota.

La cronaca del loro viaggio sulla tratta Roma-Milano si è trasformata in un vero e proprio tormentone mediatico che ha conquistato oltre 30 mila visitatori su Youtube, circa 150 articoli sul web, servizi televisivi e radiofonici. Proprio in quell’occasione era stato lanciato l’appuntamento successivo: 21 Maggio, Castel Sant’Angelo, Roma.

E proprio in Largo Giovanni XXII, di fronte al Mausoleo di Adriano, gli “Angeli” della Sonus Factory (diretti da Arianna Todero) hanno intonato a cappella brani come “I believe I Can Fly” di R. Kelly, “Billie Jean” di Michael Jackson, “Crazy Little Things Called Love” dei Queen. Un coro di circa 200 presenti si è unito alla performance sulle note di “Satisfaction” dei Rolling Stones e “One” degli U2. Un inno all’amore universale in attesa del prossimo appuntamento.

Stavolta non si tratterà di un attacco virale, di un flash mob, o di pochi minuti di performance live, ma di un’intera settimana, “La Settimana delle Buone Azioni”, progetto volto a sensibilizzare i cittadini ad un più spiccato senso civico, promosso da “Acqua Paradiso”.

Durante il flash mob, è stata distribuita a tutti i presenti una spilletta con la scritta “Io sono un Angelo”, la stessa immagine che da giorni appare sulle foto dei profili di Facebook di migliaia di persone. Una sorta di nomina ad “ambasciatori delle buone azioni”.

Proprio loro, dal 13 al 19 giugno, saranno chiamati ad osservare e diffondere il “Decalogo delle Buone Azioni”, che sarà lanciato nelle principali piazze italiane.

Il 21 maggio 2011 non è finito il mondo. Questa, come altre profezie, non si è fortunatamente avverata. Ma non è mai troppo tardi per i buoni propositi… 

Note sull'autore

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15 Responses to "Giudizio Universale? A Roma arrivano gli Angeli"

  • Luca 08:31 PM 23/5/2011

    No Bravi.. BRAVISSIMI !!! 9 minuti e 40 secondi di emozioni , gli autori di The Flight sono tornati a stupirci, la location in una delle zone più belle e cosmopolite della capitale hanno fatto da cornice ad uno dei più bei flash mob avvenuti in città, il Brand associato all’evento ha sicuramente fatto centro.
    BRAVISSIMI

  • Andrea 09:09 PM 23/5/2011

    Sono d’accordo con Luca: bravissimi.
    Basterebbe quest’unica parola per commentare questa nuova esibizione sviluppata praticamente sotto le finestre della Santità…
    Questa iniziativa sarà sicuramente un successo, anche dal punto di vista esclusivo del marketing.
    Non ci resta che aspettare il 13 giugno e vedere quanti nuovi Angeli compiranno buone azioni!
    Una mia curiosità: come fanno ad essere sempre così perfetti e coordinati? Studiano prima, magari con dei sopralluoghi o con l’ausilio di google maps, la zona dove verrà messa in opera la loro esibizione?
    Forse qualcuno potrà soddisfare le mie richieste…

  • Antonella Coppotelli 09:16 PM 23/5/2011

    @Andrea, se vengono svelati certi “segreti”, la sorpresa dove sta? E’ unconventional anche per questo :)
    E comunque concordo con entrambi: gli Angeli della Spencer&Lewis ci hanno fatto volare anche questa volta!

  • katia 09:23 PM 23/5/2011

    Dopo il plane mob, sicuramente innovativo in ambito di flash mobe, l’attività a Castel Sant’Angelo piuttosto che lanciare un ennessimo appuntamento avrebbe potuto essere più incisiva. L’attività virale innescata richia così di perdere il suo valore aggiunto,se non arriva al fine.

    Il reclutamento per il raduno specifico degli angeli e la spilletta consegnata all’appuntamento del 21 “IO sono un angelo” iniziano a ricordare un pò troppo gli angeli di Cielo TV. Gli angeli comparsi a Piazza di Spagna, a San Pietro, nel metrò, dicono qualosa? Era circa un anno fa, quando gli angeli, prima sparsi per le vie del centro, si sono concentrati e materializzati tutti insieme sul palco dell Earth Day (a cura del team creativo di Iperbole Group).

    Se le ali del logo dell’Acqua Paradiso hanno indirizzato e condizionato la scelta dei creativi, è da affrontare un altro argomento…ma è megLio dedicargli un altro post.
    CONTA OPU’ LA FANTASIA DEI CREATIVI O LA REPLICA DI UN CASO DI SUCCESSO?

    • Antonella Coppotelli 09:30 PM 23/5/2011

      Katia, grazie per il suggerimento, sicuramente approfondiremo anche questo argomento dal momento che spesso e volentieri le agenzie creative tendono a replicare una propria idea anche in campagne diverse come se seguissero una sorta di loop (ricordi le campagne TV Enel ad esempio?…
      Riguardo agli Angeli, aspettiamo la fine della campagna e vediamo dove ci portano…

    • Giorgio 09:59 AM 24/5/2011

      Buongiorno Katia,

      sono contento che qualcuno risponda in maniera costruttiva. Nel caso riuscissimo a tirar fuori contenuti di spessore ne sarei davvero entusiasta. Molto spesso questo non avviene, e mi sembra doveroso ringraziare Marketing Caffè per aver dato vita a questo spazio aperto dove condividere idee e pensieri.

      Innanzitutto ci tengo a precisare che non si tratta assolutamente di una “REPLICA DI UN CASO DI SUCCESSO”. I motivi sono molteplici.

      Prima di questo però mi piacerebbe porre l’attenzione su un’altra questione. A livello di comunicazione e di strategia comunicativa non perde nessun livello di attenzione, basta vedere i picchi di ascolto, quanto piuttosto identifica – chi ne diventa protagonista – come parte di una community.

      Ricordo l’attività di cielo tv e ricordo soprattutto le magliette brandizzate CieloTV. Era chiaro. Loghi ovunque, brand in ogni parte: evento fine a se stesso! e la creatività?

      In questo caso parliamo di una campagna che non vuole di certo mettere in mostra ne marchi, ne brand, ne lanciare prodotti o servizi. Dietro tutta l’operazione c’è un risvolto sociale: sensibilizzare le persone a un senso civico e al rispetto degli altri. Ecco il motivo del lancio a un prossimo appuntamento. Se fossi stata attenta avresti capito che non si tratta di un appuntamento al prossimo evento virale o di guerrilla. Stiamo lanciando la “settimana delle buone azioni” con il coinvolgimento non solo del territorio nazionale, ma anche delle istituzioni. E magari finisse li, continueremo fino a fine anno. A promuovere il tutto c’è un brand che non vuole fare mera attività di prodotto, sampling o advertising spicciolo, vuole costruire un posizionamento ben diverso.

      Ritornando al caso di successo: ho guardato il video del lancio di Cielo TV (vecchio di un anno), e mi sono in maniera curiosa divertito ad osservare il numero di views: 277. Ho poi cercato info sulla stampa. Qualcosina. Prima di parlare di caso di successo farei un’analisi più approfondita, anche perché sarebbe inutile dirti che solo con i social network abbiamo superato di 100 mila utenti, senza parlare di servizi dal TG2 a RaiUno, stampa nazionale, radio e così via.

      Il mondo della creatività diventa sempre più complesso. A volte ci si scontra con clienti che non lasciano grandi spazi di azione (cosa che dovrebbe essere il presupposto per una sana produzione creativa), altri invece si fidano ciecamente.

      Ti lancio una provocazione: perché non diamo vita a un luogo aperto dove parlare di creatività allo stato puro? Un appuntamento dove fare brainstorming vecchia maniera? So che anche tu fai parte del perfido mondo della comunicazione nelle sue diverse e molteplici accezioni. E perché no, Marketing Caffè potrebbe essere quel luogo che potrebbe ospitarci e darci visibilità.

      un carissimo saluto
      Giorgio

      • katia 08:49 PM 24/5/2011

        Buonasera Giorgio,
        accetto la provocazione!

        Se non altro per confrontarci/confortarci sulla necessità di piegarsi alla volontà del cliente decisore, spesso a danno della creatività e dello stesso impatto comunicativo delle campagne e di progetti di comunicazione più ampi.

        Una precisazione: per replica di caso di successo, intendo non solo la replica di un’idea che ha funzionato anche più semplicemente di qualcosa che ha piacevolmente impressionato il cliente, che allora non vuole più vedere altro.

        Se Acqua Paradiso,(peccato che io non abbia colto con facilità il passaggio al risvolto sociale dell’operazione)con queste attività sta pianificando un diverso posizionamento sul mercato, ben venga.
        Almeno prova ad affrancarsi da “ventose e gessetti” che molti ancora si ostinano a chiamare GUERRIGLIA.

        E qui si apre un altro capitolo…

        A presto.

  • Trimamma 11:55 AM 24/5/2011

    Complimenti agli angeli e al brand che ha sicuramente fatto marketing creativo e sta creando una sensibilizzazione sociale….nel mondo dei cattivi e dell’opportunismo è bello vedere invece la sensibilizzazione alle buone azioni e al positive behaviour.
    Attendo le prossime news con trepidazione

  • luca 02:44 PM 24/5/2011

    Parafrasando Rob Norman credo che se vuoi qualcosa di viral, di sicuro,devi bere l’acqua del Tevere , è ovvio che oramai è tutto in mano ai creativi , credo che le agenzie possano solo fare in modo che quel video sia il più raggiungibile possibile, ed è chiaro che la comunicazione si allarga in modo esponenziale a costo zero con un risparmio nella distribuzione, ma con la indiscussa capacità dei creativi… e ne serviranno sicuramente di bravi

  • katia 09:02 PM 24/5/2011

    Sarà fuori tema…ma non troppo.
    Avete letto di Claudio, assistente di volo Easyjet,
    che si lascia andare ad annunci a dir poco creativi e fantasiosi durante gli atterraggi?

    Su You Tube il video della tratta Barcellona-Milano conta più di 60.000 visite. E il brillante “Claudio, lo stewart di Easyjet” ha una pagina Face Book divertente come lui.

    E’ possibile in volo tenere i cellulari accessi e riprendere il personale? E’ possibile farsi pubblicità personale così?

    E’ possibile che dietro questo tam tam ci sia un’attività studiata a tavolino?

    • Andrea Asilo 09:06 PM 24/5/2011
    • Nene 09:22 PM 24/5/2011

      I cellulari si dovrebbero tenere spenti fino ad apertura dei portelloni, ma molti clienti disattendono a queste regole ed accendono i telefonini quando l’aereo plana a terra… sempre che non abbiamo attivato la funzione “aereo” che cmq permette le riprese… tutto questo le compagnie aeree lo sanno. Teoricamente si possono riprendere e taggare solo persone consenzienti. Detto ciò non sappiamo quanto ci sia di “premeditato” da parte della Easy Jet. Di sicuro il simpatico Claudio che, mi pare di capire non abbia nessuna timidezza ad apparire, ha fatto un bel favore all’azienda per la quale lavora… e anche se il video fosse stato pilotato, è stato creato un bel caso di Buzz online.

  • Antonella Coppotelli 09:04 PM 24/5/2011

    Giorgio, Katia e tutti i lettori che ci seguono, noi di Marketing Caffè siamo ben lieti ed entusiasti di dare vita insieme a voi a uno spazio dove confrontarsi in maniera costruttiva su temi di creatività e unconventional. Credo che il brainstorming vecchia maniera, sia sempre un metodo efficace per arrivare a cogliere quell’insigth che rende unico questo lavoro.

    • Giorgio 09:37 AM 25/5/2011

      Buongiorno Antonella,

      sono a tua completa disposizione perchè possa nascere qualcosa di costruttivo. Tra mille blog, testate che si spacciano per punti di riferimento della comunicazione, l’unico luogo al momento dove esiste un’interazione con gli utenti è Marketing Caffè…
      I miei complimenti.
      Giorgio

  • Angelo 04:51 PM 25/5/2011

    Buonasera a tutti, sono Angelo Mazzi, socio dell’agenzia di comunicazione non convenzionale Mai Tai e mi permetto di partecipare a questo stimolante confronto “creativo”. Leggo da tempo, con interesse, gli articoli e le interviste pubblicati da Marketing Caffè che trovo sia un blog molto ben strutturato dove poter approfondire il nostro lavoro e dove confrontarsi su tutto quanto succede sul territorio a livello creativo. Ho letto gli interventi relativi all’attività realizzata da Spencer&Lewis e penso che quanto emerso possa generare un bel dibattito tra addetti (ma anche non) del settore. Lavoro, come voi, in questo campo da diversi anni e, quotidianamente, sono sottoposto a stimoli creativi dettati dal fatto che il nostro lavoro è proprio quello di dover sempre saper stupire, interessare, coinvolgere, interagire con quel benedetto, ma anche tanto misterioso, “focus target” che ogni cliente vuole sempre più disperatamente raggiungere ma che, sempre meno, sa come affrontare. L’ambito creativo è un ambito molto delicato in quanto il confine tra il saper essere creativi e il voler essere furbi è purtroppo davvero molto labile. Concordo con Katia quando scrive che spesso e volentieri ci sono agenzie, clienti, centri media, agenzie di pubblicità che trovano molto più facile e comodo realizzare attività che scaturiscono da idee consolidate ma già digerite, piuttosto che azzardare attività innovative i cui risultati/effetti sono però ancora tutti da scoprire e sopratutto verificare. Anche noi realizziamo Flashmob, Freezing, Live Performance e derivati per cui posso, con estremo piacere, riconoscere l’originalità e l’estrema professionalità realizzativa dell’attività di PlaneMob gestita da Spencer&Lewis dove, anche se dovessero esserci elementi di riconoscibilità con altre attività, l’applicazione creativa la fa’ sicuramente da padrone. Io non penso sia sempre possibile realizzare qualcosa di nuovo, la mente umana, per quanto incredibilmente sconfinata, ha, ed avrà sempre, dei limiti ma ciò non vuol dire che non potremo mai più essere originali e creativi negli anni a venire. Talvolta essere creativi significa anche saper amalgamare in maniera differente ingredienti già esistenti ma mai abbinati in quel determinato modo. Penso spesso, con grande rammarico, a quante idee ogni agenzia abbia nel proprio baule dei lavori mai realizzati e quelle idee, e quel baule, hanno un valore inestimabile perchè basterebbe poter ripescare quelle idee, adattandole alle nuove esigenze dei clienti, per poter realizzare migliaia di attività/eventi davvero sorprendenti. E questo potrebbe/dovrebbe essere plagio o mancanza di creatività? Io non credo…
    Per concludere trovo l’idea di Giorgio davvero brillante; sarebbe utile e stimolante per tutti avere un luogo dove poter parlare liberamente di creatività, senza timori di non esser capiti, senza ansie di poter essere “spiati”, senza vincoli e barriere ma solo con il piacere di poter condividere una passione comune che è anche, per molti di noi, una missione senza fine.
    Buona serata.
    Angelo

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