Green Graffiti: la pubblicità ecosostenibile
L’unconventional è il pretesto dei clienti per costringerci a fare le nozze coi fichi secchi, ma, nonostante questo, ha già prodotto creatività superiore, persino in Italia. Penso anche solo a Green Graffiti”. Da quest’ultima affermazione di Giuseppe Castelli alla nostra domanda su come sia cambiata la creatività oggi con i nuovi modi di fare comunicazione, prende le mosse il post odierno che si tinge letteralmente di Green con gli unconventional Graffiti di Lorenzo, Filippo, Renzo e tutti gli altri partners di questa particolare organizzazione che con la sua filosofia verde ha pacificamente invaso il mondo.
Già, perché GreenGraffiti, Sustanaible Communication nasce nel 2007 ad Amsterdam da una semplice e quanto mai bizzarra intuizione di Jim Bowes: riuscire a far emergere dallo sporco dei muri e dei manti stradali cittadini, un messaggio pubblicitario “pulito” e a impatto ambientale zero. Geniale, ma in che modo? Impiegando una tecnica già adoperata da alcuni artisti di strada e che prevede l’uso di vernici ecocompatibili, materie prime come l’acqua e template costruiti ad hoc per lasciare la propria impronta, bella, visibile e indelebile nella mente dei consumatori! Un progetto irresistibile soprattutto se si pensa ai costi e al suo impatto: praticamente nulli. A tale felice idea mancava solo il coraggio di sperimentazione di un’azienda importante e la giusta attenzione mediatica.
L’occasione arriva con Telfort, compagnia di telefonia mobile olandese, per la quale i green creativi abbelliscono e arredano la città con i loro graffiti ecosostenibili. Il nuovo modo di fare ambient media attira dapprima la curiosità della stampa locale, del prestigioso Marketing Tribune e, poi, della Tv. La consacrazione mediatica è cosa fatta: il successo sperato diviene realtà.
Nel 2010 Green Graffiti, la cui filosofia è un marketing (eco)sostenibile e “fare profitto con coscienza”, sigla 16 licenze in altrettanti paesi e in Italia viene acquisita l’esclusiva del marchio da Lorenzo Fabbri, Filippo Borghesi e Renzo Mazzotti, tre giovani ragazzi riminesi che al loro attivo vantavano già una solida esperienza nel web marketing con la loro agenzia The Blue Cellar. E allora cosa c’è di più unconventional e green che unire insieme queste due anime per creare veramente qualcosa di nuovo?
Ed ecco che con vernici al gesso e al latte, tutte rigorosamente ecosostenibili, con il muschio, con la sabbia e con la neve sono nati autentici capolavori pubblicitari che rendono le nostre città più belle e i brand più accattivanti.
Basta veramente poco.




