Intervista a Davide Nonino
Oggi a Marketing Caffè ci siamo “appiccicati” con Davide Nonino, giovane autore friulano che vanta al proprio attivo già una serie di pubblicazioni, delle quali l’ultima “Cenerontola, principessa all’arrembaggio” nata sul web prima ancora che sulla carta, ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Ma Davide è anche e soprattutto un (social) comunicatore che opera a 360°. E’ con sommo piacere che vi presentiamo questo poliedrico talento nostrano.
1) “Parole appiccitate” è il nome del tuo blog, ma è anche e soprattutto una tua filosofia e un tuo stile. Ce ne vuoi parlare?
L’idea è quella di prendere la vita per le sorprese che ci può riservare e l’esempio che porto avanti è proprio quello delle parole appiccicate. Spesso per accendere una miccia creativa e per scoprire qualcosa di nuovo non c’è niente di meglio che pensare ad una parola e chiederci quale altra ci può far venire in mente. Senza pregiudizi e banalismi, solo lasciandoci portare via dalla fantasia… Provare per credere… se dico rosso, cosa vi viene in mente?
2) Ogni parola racchiude un universo, una sfumatura di colore che messi insieme possono formare un viaggio molto avventuroso e stimolante. Qual è il tuo, Davide?
Diciamo che bene e dove vorrei arrivare non lo so, sono del gruppo che preferisce l’esperienza del viaggio in sé, dell’incontrare personaggi lungo la strada, conoscere, scontrarsi, condividere e crescere per fare un passo in avanti.
3) “Cenerontola, principessa all’arrembaggio” è davvero un personaggio unconventional nel mondo delle fiabe, almeno di quello a cui siamo abituati. Come nasce questa principessa? E a chi è diretta?
E’ nata nei laboratori di scrittura creativa per ragazzi e bimbi che tengo nelle scuole ma anche in libreria o su un bel prato verde. L’esercizio è un classico di Rodari, cambiare una lettera per immaginare un nuovo mondo. Così ho inventato Cenerontola e laboratorio dopo laboratorio il personaggio è cresciuto, ha incontrato nuovi amici e alla fine ecco una storia tutta sua, quella della prima principessa con le curve nel mondo delle fiabe. Una vera e propria rivoluzione senza facili parodie e trucchi magici, solo la forza del sorriso.
4) Scrittore, web writer e un impegno costante con i bambini attraverso laboratori di scrittura creativa. Qual è il fil rouge che unisce queste 3 anime?
Sono i tre lati del mio personale triangolo di crescita: la passione per la scrittura, il lavoro in agenzia di comunicazione e l’esperienza come animatore ed educatore in tanti anni di volontariato. Tre mondi che non voglio tenere separati e che si fondono in un davide tante cose.
5) Quotidianamente nel tuo lavoro “ascolti” attraverso il web persone e aziende allo scopo di elaborare e creare strategie e contenuti giusti per le imprese in un’ottica di fidelizzazione e di engagment della clientela. Tra le migliaia di parole ascoltate su un social, ad esempio, o su un blog come si smaschera, ammesso che sia possibile farlo, chi finge nella comunicazione?
Possibilissimo e succede sempre. C’è un fattore spontaneo (com’è la natura dei social) che non si può ingannare. E’ il tempo: tempo di commento, tempo come esperienza di conversazione, tempo come risorsa che si dedica all’utente nel web condiviso. Chi finge non ce l’ha e si scopre in pochi click.
E qui spesso casca l’azienda sui social, che per definizione è una macchina per vendere, e difficilmente può diventare una macchina per parlare o costruire se non decide di riorganizzarsi e acculturarsi internamente per accogliere la nuova dimensione della rete.
6) Consigli a un giovane scrittore.
Non arrendersi. Non arrendersi. Non arrendersi. Detto questo i miei consigli sono quelli di non cedere mai all’editoria a pagamento, di non pensare che il web possa essere la soluzione a tutto (lo scrittore è ancora e soprattutto scaffale, presentazioni, rapporto diretto con i lettori) e di non credere mai che si possa ottenere un risultato in un paio d’anni. I tempi della scrittura e dell’editoria sono decisamente altri rispetto a quelli a cui ci hanno abituato altri mercati.


