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Proiezioni mCommerce 2013 2016

Mobile Commerce: eMarketer Pubblica le Proiezioni fino al 2016

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Il 2012 appena terminato è stato un’anno incredibilmente denso di eventi per il mondo web. Il mondo social soprattutto si è dischiuso in una esplosione epocale grazie anche ai primi veri esempi di transmedialità e ad una mole di attività mai vista prima.

Il 2012, però, è stato anche l’anno del Mobile (almeno negli USA), dopo tutto, e non solo per la diffusione degli oggetti tecnologici in sè, ma per il vero boom delle vendite al dettaglio degli M-Commerce (ecommerce mobile) che negli USA hanno visto una crescita dello 81% raggiungendo quasi i 25 miliardi di dollari secondo quanto stimato da eMarketer che raccoglie nel suo studio i dati provenienti da 120 fonti che tracciano le vendite ecommerce.

Vendite mCommerce US 2013-2016

Certo, nella totalità delle vendite ecommerce USA, il mobile copre ancora una piccola porzione minoritaria, 11% del commercio elettronico valutato nella sua interezza attorno ai 227 miliardi (2012), ma le proiezioni parlano di una crescità 2013 che dovrebbe portare gli acquisti mobile al 15% entro l’anno ed al 25% (87 miliardi) entro il 2016.

Un cambiamento significativo per un metodo d’acquisto pieno di ardue sfide da superare, come gli schermi di dimensioni contenute che non sempre permettono la perfetta visione di immagini e testi, le versioni mobile degli shop non sempre usabilissime, ecc… Un cambiamento che sembra però riflette un sempre maggiore interesse da parte dell’utenza di utilizzare smartphone e tablet per fare di tutto dal lavoro ai giochi.

“In particolare nella seconda metà dell’anno e nel periodo delle vacanze, ci sono segni che gli smartphone e tablet, in particolare, avevano fatto molti più progressi del previsto”, ha dichiarato Clark Fredricksen, vice presidente della comunicazione di eMarketer.

Altro dato sorprendente è il valore medio degli ordini effettuati da mobile: 329$ su tablet e 250$ su smartphone.

I tablet in particolare nello scorso anno hanno significativamente cambiato l’approccio all’acquisto superando per la prima volta gli acquisti da smartphone (avvantaggiati dall’adozione anticipata), nel 2012: 13,9 miliardi sono stati spesi da tablet e 9,9 miliardi da smartphone.

Vendite mCommerce da differenti deviceLa rapida crescita delle vendite mCommerce da tablet fa ben sperare per le quote 2013 che sono stimate da eMarketer attorno al 9,4% di tutte le vendite al dettaglio ecommerce, e il 16,9% del totale entro il 2016. Gli Smartphone, che inizialmente avevano un vantaggio a causa di una adozione anticipata da parte dell’utenza, si pensa contribuiranno per un nettamente minore 5,3% delle vendite mCommerce di quest’anno, una cifra che, si pensa, crescerà lentamente restando comunque inferiore d’ora in poi alle vendite da tablet.

Uno degli eCommerce statunitensi che ha visto i numeri più spinti nel 2012 è senz’altro Tea Collection (catena di abbigliamento per bambini), che nello scorso anno ha visto ben un terzo degli acquisti svolgersi da mobile. La società fa inoltre sapere che i tassi di conversione da tablet sono praticamente pari a quelli da pc, se non addirittura maggiori in alcuni periodi, mentre gli smrtphone presentano tassi nettamente minori.

Leigh Rawdon, CEO e co-fondatore di Tea Collection, ha detto che è stato sorpreso da quanto velocemente le persone hanno adottato i dispositivi mobili come mezzo per lo shopping, e che le attese sono ancora più rosee in vista dell’ormai esplosa proliferazione di piccoli tablet come il Mini iPad che sfocano maggiormente la linea che separa smartphone e tablet.

Tassi vendite da mobile sul tot eCommerce

Tuttavia, alcuni retailer segnalano che il commercio mobile non è stato così forte come atteso.

Fredricksen su questo è molto chiaro: “Molti mCommerce hanno ancora troppe barriere che rendono difficile l’acquisto (…) Anche se le sessioni iniziano spesso sugli smartphone, alla fine i consumatori finiscono per virare su computer o negozi al dettaglio o su tablet per chiudere l’affare.”

“Ovviamente sono i grandi e-commerce che hanno investito per tempo risorse sul mobile, come Amazon.com e eBay, a vedere i cambiamenti maggiori” ha precisato Fredricksen.

Come sappiamo il mercato web d’oltreoceano è molto differente e spesso molto più avanti rispetto a quello continentale e soprattutto rispetto a quello italiano, ma i segnali USA sono spesso premonitori per noi e le onde come in uno stagno prima o poi toccano tutte le rive.

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Classe 83. Nato a Treviso e laureato in Scienze delle Comunicazioni di Massa all'Università di Padova con un master in Digital Marketing & Communication, lavora come Marketing & Communication Manager. Bastian contrario per filosofia ama guardare sempre all'opposto di ogni affermazione, legge o trend perchè nulla non può essere messo in discussione e tutte le medaglie hanno il loro rovescio.

Beati i Commentosi, perché troveranno Risposta! (Dal Social Vangelo secondo Mark 5,1-7,28)
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