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prima campagna facebook poke

Prime Campagne Marketing su Facebook Poke e Snapchat

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Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
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Nell’ultimo post dedicato a Facebook ci siamo lasciati con una sorta amaro in bocca a proposito delle novità riguardanti Graph Search. Sì, perché stiamo davvero tutti aspettando con ansia che il nostro Mark proponga qualche soluzione Adv Mobile più interessante, coinvolgente, meno noiosa.

Riguardo ai social si parla sempre di contenuto, di conversazione, di engage, ma trovo che il tutto manchi di quella creatività coinvolgente che mantiene vivo il ricordo del brand nella mente degli utenti, a parte qualche caso eccezionale ovviamente. Non è semplice colpire e divertire gli utenti se non con campagne di comunicazione che siano un mix di social, offline e User Experience.

I social network sono oggi parte integrante della nostre vite sociali e il mobile, con tutte le sue caratteristiche, è a sua volta parte integrante della fruizione dei social da parte nostra. A tal proposito una ricerca di settembre scorso, firmata Socialbakers mise in luce che il 57% degli utenti accede a Facebook tramite mobile.

Quello che cercano di fare i brand quindi è creare esperienze per l’utente che sappiano coinvolgere mobile e canali sociali in modo originale e facilmente fruibile.

L’agenzia Grey Israel (ACW) ci ha provato qualche settimana fa, approfittando del lancio di Facebook Poke. Per chi non lo sapesse, e presumo siano tanti, Poke è un’applicazione spudoratamente uguale a Snapchat che, nata invece nell’aprile 2011, ha raggiunto a Novembre ’12 30 milioni di utilizzi al giorno. Poke permette a chi ne è in possesso di inviare filmati, foto e messaggi che si “autodistruggono” dopo 1, 3, 5, 10 secondi dall’apertura degli stessi, impedendo così la condivisione dei contenuti.

Comunque, Dan Eblagan (Head of Digital) e il team di Grey hanno pensato a Poke come lo strumento migliore per la campagna “A one-time sales proposition on lingerie” di Delta Lingerie.

E’ bastata la modella Ninet Tayeb, il suo agente che filmasse (una marea di volte) un sexy teaser di 10 secondi e un profilo Facebook. Attenzione, sottolineo profilo.

Il video è stato poi mandato ai fan di Delta, a quelli della sig.na Tayeb e ad alcuni PR. Una volta finito il video non condivisibile, si chiedeva agli utenti di andare sul sito Delta dove potevano acquistare i prodotti approfittando di uno sconto, usufruibile una sola volta.

Beh, presentato così non sembra male, ma veniamo ai problemi…

Lo stesso team di Grey nella descrizione del video su YouTube scrive:

“Technically we had a hard time dealing with this campaign, for once, you can’t save any of the videos and you can only do a one shot clip. We also had a hard time with the fact that you can only send a Poke to up to 40 people at once, which means for every 40 people we had to shoot a new version.”

Ok, quindi il video non si può salvare e lo si può mandare solo a 40 persone, ma quello che c’è di più “scomodo” è che solo chi ha l’applicazione installata può vedere il contenuto e che questi video si possono mandare solo sfruttando un profilo privato e non da una pagina Facebook. Daniel Barack, Senior Digital Copywriter di Grey, ha appunto dichiarato che per ovviare a quest’ultimo problema il video è stato mandato dal profilo privato dell’agente di Ninet Tayeb. (Mmm, Professionale…)

Quindi, ricapitolando:

L’utente dovrebbe prestare attenzione alla notifica Facebook (sperando che non la si confonda con tutte quelle che possono essere classificate come spam), scaricare la App e guardare il video di pochi secondi senza poterlo più riprodurre. Quindi se per sbaglio mi distraggo, non faccio a tempo a leggere o semplicemente starnutisco… PUFF! Messaggio perduto.

Conlusione? Poke non è per niente “Marketing Friendly” e anche se, stando a quanto dichiara il brand, la campagna ha generato buzz e attratto i media (news website, blog e canali televisivi) non è stata tecnicamente un gran successo a causa del mezzo.

Qualcun altro ci ha provato con Snapchat. 16 Handles (marchio dell’East Coast statunitense che vende yogurt gelati) pare sia stato il primo brand a condurre una campagna utilizzando questo servizio attraverso la sua pagina Facebook: “Snappy New Year”.

snappy-new-year

La campagna prevedeva che i fan di Facebook mandassero una foto (snap) di loro con i frozen-yogurt all’account di Snapchat (Love16Handles), da uno dei locali facenti parte del concorso e durante un determinato periodo di tempo. I partecipanti avrebbero poi ricevuto un coupon che poteva essere utilizzato semplicemente mostrandolo al cassiere e ricevendo così uno sconto. Inizialmente la campagna era stata pensata per Twitter, ma si era poi capito che Facebook era senza dubbio la piattaforma più adatta a prendere Snapchat per mano.

16 Handles non aveva un account Snapchat prima che la campagna iniziasse e tutte gli snap ricevuti (1400 durante il primo periodo di campagna) provengono da Snappy New Year.

16Handles con la sua idea è riuscito in modo più strutturato rispetto a Delta Lingerie a prendere parte a quella che molti definiscono la rivoluzione SoLoMo (Social, Local, Mobile). Rivoluzione che a detta di molti esperti sta scalando i trend del marketing.

Voi che ne pensate?

PS: Dopo l’uscita dell’app Poke made in Manlo Park, palese copia di Snapchat, Facebook non ha voluto commentare sulla similitudine tra le due applicazioni mentre il co-founder di Snapchat ha commentato con un semplice ma sornione: “Welcome, Facebook. Seriously.”; citando lo storico “Welcome, IBM. Seriously.” della Apple nel 1981 (pubblicità Apple apparsa sul Wall Street Journal in occasione della presentazione del primo PC by IBM).

Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
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Nata nell'86 in provincia di Padova, si laurea in Scienze della Comunicazione d'impresa nel 2009. Dopo un trascorso da viaggiatrice solitaria, ha capito che le sue passioni erano la pubblicità e la comunicazione non convenzionale. Attualmente è Social Media Strategist e passa le sue giornate a cercare nuove strategie e a studiare il mondo della comunicazione applicata ai diversi settori. Ama la fotografia, i blog di moda e i telefilm.

Beati i Commentosi, perché troveranno Risposta! (Dal Social Vangelo secondo Mark 5,1-7,28)
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