Slider
smileage-vw-google-slider602x241

Volkswagen e Google partoriscono Smileage…ma io non sorrido

11 Flares 11 Flares ×
Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+5Share on LinkedIn4Pin on Pinterest2Buffer this pageEmail this to someone

Se ci leggi con continuità probabilmente saprai già del mio amore e della mia ammirazione sconfinata per il 90% delle iniziative creative di Big G e di Volkswagen. Ho speso più volte parole d’elogio per Google Project Re:Brief (1) (2) (probabilmente l’iniziativa più innovativa dalla nascita del web ad oggi) e per le molteplici iniziative di comunicazione marchiate VW. Ma oggi devo deludere le tue aspettative e devo dirmi in buona parte deluso dalla collaborazione di questi due grandi brand, ma prima cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando.

Volkswagen Smileage è una nuova app (ancora in beta) che permette di rendere social i propri viaggi in auto. Il motore ce l’hanno messo gli smanettoni di Google Labs in collaborazione con l’agenzia Deutsch di Los Angeles. La App essenzialmente si lega al tuo mezzo (anche non VW, anche se non si comprende come si colleghi) e ha la capacità di collegare (attraverso Google+) più persone in viaggio assieme, combinando le loro foto, il chilometraggio, i checkin, i commenti e molto altro, aggregando il tutto in una mappa esperienziale molto cool. Inoltre, quando si incrociano altre vetture Volkswagen che usano Smileage, si otterrà un “pugno” ovvero una specie di “brofist” (come punti bonus).

Questa collaborazione nasce da una nuova e ottima idea di Big G, ovvero Art, Copy & Code project, una serie di esperimenti atti a re-immaginare la pubblicità attraverso le mille e una possibilità donateci dall’era digitale. L’idea sembra essere una applicazione di Google Project Re:Brief a marchi e pubblicità odierne (Adidas ha collaborato per le scarpe parlanti e si dice che i prossimi saranno Burberry).

Il problema? Non vedo alcuna possibile vita degna di questo nome per questa app!

L’idea di per sè non sarebbe male, tutto nasce dal concetto che: “It’s not the miles, it’s how you live them”. Più che giusto! Chiunque abbia mai fatto un viaggio in auto con gli amici sa che è vero! Anche se tendiamo a scordarcene ultimamente, causa traffico e prezzi carburante, il viaggio in auto è una delle cose più belle che si possa fare con degli amici, soprattutto vagando a caso per mille e più strade!

Volkswagen_Smileage_OGB.jpeg

All’inizio pensi…figata, praticamente è come se creasse una storia condivisa del mio viaggio! Ok, poi ti dico però che non fa esattamente questo, ma che in realtà ti dà una specie di punteggio del divertimento di ogni viaggio attraverso una metrica chiamata “smileage”, che varia in base ai segnali del meteo, del traffico, della tua posizione, del tempo trascorso in viaggio e delle interazioni sociali (ad esempio, con un lungo viaggio in un pomeriggio soleggiato di Sabato si potrebbe accumulare più smileage di un tragitto nella neve alle 6 del mattino). Questo è molto meno cool! Per quale diavolo di motivo il mio divertimento deve essere misurato da un algoritmo??? Ma, più di tutto, a chi può interessare dove sono, quanti km ho fatto e con chi sono???

Altro problema: l’idea della app nasce da un recente studio che mostra come ogni giorno, 144 milioni di americani spendono in media 52 minuti in macchina e il 76% di loro lo fa da solo. Quindi non è come l’avevo pensata io…è pensata per gente sola alla guida della propria auto verso il lavoro.

“Volevamo far si che quel tempo divenisse un’esperienza più sociale.”

Ma quindi una persona dovrebbe, mentre guida, usare una app per fare foto, video e check-in, oltre a commentare ed interagire; il tutto, magari, sulla via per il lavoro??? Immagino il primo che riceve un super punteggio per il viaggio che lo porterà a sapere che è stato licenziato in tronco o il primo che per fare l’ennesima foto di una radura suggestiva crearà un incidente di dimensioni epocali!

Senza contare che la app si attiva automaticamente ogni volta che sali in auto e che quindi sembra essere una app always on…perfetto dato che gli ora i vari smartphone è tanto se arrivano a sera con una carica…

Non voglio però infierire, voglio invece lasciarvi con un quesito che spesso ci siamo posti qui a Marketing Caffè:

“E’ davvero necessario che le nostre vite e i nostri rapporti vengano mediate sempre più dai social?”

Chiediti: “Ho davvero bisogno di questa applicazione?”

Beh, se la tua risposta è sì, qui ti puoi prenotare per averla…ma promettimi almeno nei commenti che non la userai mentre guidi!

Sharra e ti sarà Sharrato! (Dal Social Vangelo secondo Mark 6:38-48)
Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+5Share on LinkedIn4Pin on Pinterest2Buffer this pageEmail this to someone

Classe 83. Nato a Treviso e laureato in Scienze delle Comunicazioni di Massa all'Università di Padova con un master in Digital Marketing & Communication, lavora come Marketing & Communication Manager. Bastian contrario per filosofia ama guardare sempre all'opposto di ogni affermazione, legge o trend perchè nulla non può essere messo in discussione e tutte le medaglie hanno il loro rovescio. Sito personale: Alvise Comin

Beati i Commentosi, perché troveranno Risposta! (Dal Social Vangelo secondo Mark 5,1-7,28)
2 Comments
Alan Foligatti

12 marzo 2013 10:46 Rispondi

Senza dubbio gli interrogativi posti sono un buon spunto di riflessione! …la risposta si avrà sicuramente a breve, dal social appunto, che seleziona fisiologicamente quello di cui ha bisogno………. app utile o no… l'importante che si possa scegliere!

Alvise Comin

12 marzo 2013 11:20 Rispondi

Assolutamente d'accordo con te Alan, anche se sono abbastanza convinto che se si fossero focalizzati di più sull'idea di creare un racconto multimediale e condiviso di viaggio, sarebbe stata una app molto più interessante. Certo, è un esperimento, ma mi aspettavo qualcosina in più…

Leave a Comment

11 Flares Facebook 0 Twitter 0 Google+ 5 Pin It Share 2 LinkedIn 4 11 Flares ×